Sviluppo motorio e campanelli d'allarme

Lo sviluppo motorio è essenzialmente dipendente dalla maturazione del sistema nervoso centrale, con tempi e modalità variabili per ogni bambino, ma in cui è possibile individuare delle “tappe” che vengono raggiunte secondo una sequenza uguale per tutti.



Ragion per cui è possibile individuare precocemente un eventuale ritardo al conseguimento di queste tappe ed iniziare prontamente un progetto abilitativo/riabilitativo.


Quando allarmarsi?

I campanelli d'allarme scattano quando il bambino non sviluppa la tappa motoria dopo mesi da quanto ci si aspetta dall'età cronologica. 

Principali tappe dello sviluppo motorio:


  • A 3 mesi ci si aspetta che il bambino sappia tenere su la testa.

Controllo del capo.


Il neonato muove la testa in direzione degli stimoli e sa controllarla e mantenerla in direzione del medesimo stimolo che potrebbe essere ad esempio il genitore o un semplice giocattolo.


Se a 5 mesi il piccolo non riesce a controllare il capo le probabilità che ci sia un ritardo di sviluppo o l'espressione di una patologia come una pci (paralisi cerebrale infantile) o sindrome del bambino floppy sono più alte.


 


  • A 8 mesi ci si aspetta che il piccolo sappia stare seduto da solo.

Stazione seduta.


A 8 mesi il piccolo sa spostarsi facilmente sul lato, sa passare a pancia in sù e a pancia in giù rotolando e strisciando prendendo sempre più confidenza coi movimenti del corpo semplici.


 


  • A 12 mesi ci si aspetta che il piccolo sappia stare in piedi e fare i primi passi.


Stazione eretta.



A 12 mesi ci si aspetta che il piccolo si regga in piedi da solo.

Da qui a poco il piccolo inizia a compiere i primi passi e ad esplorare il mondo che lo circonda.



Cosa fare se il bambino non raggiunge le tappe entro quanto ci si aspetta dall'età cronologica?

Contattare il pediatra di riferimento e rivolgersi successivamente al servizio di neuropsichiatria infantile del territorio che insieme ad una equipè multidisciplinare di cui fa parte anche il neuropsicomotricista verrà preso il carico il piccolo attraverso un progetto abilitativo/riabilitativo individualizzato.


 


CONCLUSIONE

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