SVILUPPO DEL CAMMINO: Ecco cosa bisogna sapere

Aggiornamento: 30 gen




 

Ecco cosa troverai in questo articolo :

 

I PRIMI PASSI 

I primi passi del proprio figlio rappresentano per molti una conquista incredibile, vederlo compiere due...tre...magari quattro passi autonomamente può suscitare la stessa emozione della rottura del nastro alla fine di una maratona, o la vittoria dell'Italia ai mondiali del 2006.


Tutto avviene per natura, durante un primo anno fatto di tentativi e piccole conquiste.

Dietro quell'insicura, tentennante e barcollante camminata si cela tanta voglia di scoprire il mondo.

Un processo che va raffinandosi con il tempo.

A noi essere umani servono otto-nove mesi per reggerci in piedi e qualcosa in più per sentirci sicuri e poter esplorare ciò che ci circonda.


Per questo il cammino permette al bambino non solo di sviluppare abilità motorie ma anche cognitive.


Circa il 90% dei bambini parte gattonando.

In molti pensano che il gattonamento sia una tappa indispensabile per conquistare la capacità del cammino autonomo, ma non è proprio così.






A quanti mesi gattonano i bambini?

Tra i 6 e i 10 mesi, subito dopo aver raggiunto la capacità di stazione seduta autonoma, per cui quando motivato da un oggetto posto alla sua altezza il piccolo si spinge per raggiungerlo e di conseguenza gattona.


Spesso il bambino preferisce rotolare, strisciare e trascinarsi in ogni modo piuttosto che gattonare.

Per cui è doveroso puntualizzare che i bambini che non hanno gattonato sono egualmente sani e non si parla di ritardo psicomotorio.


Capita frequentemente che intorno al piccolo si crea molta ansia, i genitori si chiedono quando inizierà a camminare e stimolano il piccolo a farlo anche anticipatamente con girello e scarpe di ogni tipo.


I bambini iniziano a cammina dai 10 ai 18 mesi di età, solo oltre questa età si attivano i campanelli d'allarme.



Il girello aiuta i bambini a sviluppare la deambulazione autonoma?

NI.


Il girello può ostacolare lo sviluppo della muscolatura e la conseguente coordinazione motoria del cammino libero.


Il piccolo seduto, sospeso sul girello non ha la completa percezione di sé, non può calibrare il peso da sostenere e la forza da impiegare per lo spostamento.

Inoltre, non da al bambino la possibilità di sperimentare la caduta, e rallenta la conquista dell'equilibrio dinamico.

Il girello facilita sicuramente la deambulazione del piccolo che è sostenuto da una base d'appoggio esterna e libero di muovere le gambe.

E poi ricordiamoci che madre natura pensa a tutto.


 



Quali scarpe devo prendere per farlo camminare?"

Risposta: nessuna scarpa! meglio lasciarlo camminare scalzo e su superfici diverse.

Al massimo potete usare delle calze antiscivolo.







 

CONCLUSIONI


Il cammino rappresenta una conquista importantissima che varia da bambino a bambino secondo il principio dell'epigenetica, ovvero in base alla caretteristiche genetiche del singolo bambino, secondo cui non tutti gli esseri umano raggiungono una specifica tappa di sviluppo lo stesso giorno dello stesso anno.

Tuttavia esiste un range comune a tutti, per cui è saggio considerare come campanelli d'allarme anche il ritardo di acquisizione della capacità del cammino dopo i primi 18 mesi di vita del bambino.

Non bisogna insistere con stimolazioni varie come girello o scarpe particolari prima di questo periodo, ma lasciare che il bambino sperimenti soprattutto a piedi nudi le varie superfici del terreno.

Vedi anche stimolazione sensoriale !


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