INTERVISTA RADIONEWS24

Aggiornato il: gen 17


SPETTRO AUTISTICO E CAMPANELLI DI ALLARME


Da cosa è definito?

Il Disturbo dello spettro Autistico è definito dalla presenza di un deficit persistente nella comunicazione sociale e nell'interazione sociale in diversi contesti di vita del paziente e da un pattern di comportamenti, interessi o attività ristretti e ripetitivi —> stereotipati.


Quali sono le aree maggiormente interessate?

Socializzazione

Comunicazione

Interessi ed attività


L’autismo varia in gravità, in base al livello di compromissione che limita l’autonomia nella vita quotidiana.

Nell'area degli interessi ed attività si possono osservare i seguenti segni:

  • presenta movimenti ripetitivi, stereotipati o bizzarri

  • mostra una dedizione assorbente ad interessi ristretti

  • è maggiormente interessato solo a determinati dettagli di un giocattolo

  • tende ad utilizzare gli oggetti sempre nello stesso modo

  • mostra un attaccamento esagerato ad un oggetto insolito

  • non è capace di utilizzare i giocattoli in maniera appropriata

  • non imita le azioni delle altre persone

  • non è in grado di effettuare giochi di finzione, quali far finta di bere o di dar da mangiare a un bambolotto (se di età superiore ai 2 anni)

Nell'area della Socializzazione si possono osservare i seguenti segni:

  • Ha difficoltà a comprendere i sentimenti di chi lo circonda

  • Evita i giochi di gruppo

  • Ha difficoltà nell’imitare gesti e comportamenti degli altri

  • Ha difficoltà a mantenere il contatto oculare anche quando gioca con un compagnetto

  • Non condivide i propri interessi

  • Mostra sempre Disinteresse verso l’ambiente esterno, soprattutto persone le persone


Nell'area della comunicazione invece si può osservare che il bambino:

  • Non sempre presentano lallazione

  • Non sviluppano il pointing (non indicano con l'indice della mano)

  • I vocalizzi non hanno intenzione comunicativa (non guardano negli occhi mentre li fanno)

  • Non fanno richieste ma sviluppano una precoce autonomia nel procurarsi ciò che desiderano

  • Non richiedono, ma sviluppano un uso strumentale della persona (ad es prendono la mano del genitore e la direzionano verso l'oggetto desiderato)

  • Alterazione della prosodia (ovvero tono della voce, enfasi e volume insoliti)

  • e' presente l’ecolalia che può essere immediata o differita a seconda che ripeta, con intonazione simile, parole o frasi udite subito o sentite molto tempo prima

  • La comprensione del linguaggio risulta deficitaria, mostrano difficoltà a comprendere il significato di alcune parole, frasi, o di consegne contestuali (es. Vai a prendere la maglietta in stanza)



Bisogna sempre tenere a mente che: Nel disturbo dello spettro autistico, i pazienti rappresentano una condizione clinica estremamente eterogenea (è davvero molto difficile trovare due pazienti con caratteristiche cliniche uguali).

La diversità clinica dipende:

oltre che dalla gravità dei sintomi, anche dal livello di funzionamento cognitivo, dalla presenza di condizioni mediche associate e da eventuali comorbilità (Es. adhd e disprassia).

A che età insorgono i primi sintomi?


Attualmente si pensa che con l’autismo ci si nasca.

In genere, i primi sintomi possono presentarsi molto precocemente, soprattutto nei casi più gravi in cui sin da subito si notano le difficoltà del piccolo ad interagire con la madre o con le persone di riferimento.

In altri casi, può manifestarsi tra il primo ed il secondo anno di vita. In particolare, è intorno ai 18 mesi che i genitori cominciano a rendersi conto che c’è qualcosa che non va, perché è a questa età che, più comunemente, i bambini cominciano a frequentare il nido, a sviluppare il linguaggio, ad aumentare le proprie richieste sociali».



Ma quali sono alcuni segni che possono far sospettare la presenza di tale patologia possono essere?

-Tendenza ad isolarsi

-Non si gira se chiamato

-"Vive nel suo mondo"

-Effettua dei movimenti ripetitivi e afinalistici (stereotipie, es. sfarfallamento)

-Detesta il cambiamento di routine

-Si attacca molto ad alcuni oggetti

I bambini con autismo presentano difficoltà a comunicare, a capire il pensiero altrui e il contesto comunicativo in cui si trovano, hanno difficoltà ad esprimersi con parole, gesti e movimenti facciali.

Uno dei primi campanelli che mette in allarme un genitore: è la mancata risposta ad una chiamata.

Se il bambino non si volta quando viene pronunciato il suo nome, inizialmente, si pensa che abbia problemi di udito.

Ma se l’esame audiometrico risulterà negativo, allora il suo atteggiamento potrebbe essere un segnale da non sottovalutare.

Se chiamiamo un bambino normotipo e gli sorridiamo, lui si volta e sorride. Un bambino autistico, invece, solitamente non si gira e seppur si gira non ci guarda e non risponde al nostro sorriso.